Per il diplomatico piemontese un ritorno nella terra dove ha iniziato la carriera
Un nuovo incarico diplomatico in una terra che conosce già e che oggi è alle prese con le drammatiche conseguenze del terremoto. Papa Leone XIV ha nominato Nunzio apostolico in Colombia monsignor Angelo Accattino, piemontese, monferrino, arcivescovo titolare di Sabiona e finora rappresentante pontificio in Tanzania. La nomina è stata resa nota sabato 15 agosto dalla Santa Sede.
Accattino arriva in Colombia in uno dei momenti più difficili per il Paese sudamericano. Il 10 agosto un terremoto di magnitudo 7,4 ha devastato l’area occidentale, colpendo duramente anche le città di Cali e Pereira. Il bilancio, ancora in aggiornamento, è pesantissimo: secondo le notizie più recenti le vittime sono ormai circa 290, mentre i feriti sfiorano quota quattromila e proseguono le ricerche dei dispersi. Migliaia di persone hanno perso la propria casa.
È dunque in una Colombia ferita, impegnata nell’emergenza e nella ricostruzione, che il nuovo Nunzio sarà chiamato a rappresentare il Papa e ad accompagnare la Chiesa locale.
Per Accattino un ritorno in Colombia
Per monsignor Accattino si tratta anche di un ritorno in Colombia: proprio nella Nunziatura del Paese aveva prestato servizio nei primi anni della sua carriera diplomatica. Una conoscenza diretta della realtà colombiana che assume un significato particolare nel momento in cui gli viene affidata la guida della rappresentanza pontificia.
Originario di Calliano, nel Monferrato, Angelo Accattino è nato nel 1966. Dopo gli studi nel Seminario di Casale Monferrato, è stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1994 dall’allora vescovo di Casale monsignor Carlo Cavalla. Ha poi proseguito la formazione a Roma, conseguendo la laurea in Diritto canonico.
La carriera diplomatica di mons. Accattino
Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede, ha maturato una lunga esperienza internazionale prestando servizio in diverse rappresentanze pontificie. Tra queste anche quella colombiana, oltre agli incarichi che negli anni lo hanno portato in diversi Paesi.
Nel 2017 era arrivata la nomina a Nunzio apostolico in Bolivia e quella ad arcivescovo titolare di Sabiona. La consacrazione episcopale si era svolta nella sua Calliano ed era stata presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.
Nel 2023 era stato quindi nominato Nunzio apostolico in Tanzania, incarico che ha ricoperto fino alla nuova destinazione decisa da Leone XIV.
In Colombia Accattino succede a monsignor Paolo Rudelli, che nel marzo scorso ha lasciato la rappresentanza diplomatica nel Paese per assumere l’incarico di Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato. (Vatican News)
Per il diplomatico monferrino comincia così una nuova missione nel cuore dell’America Latina: un ritorno in una terra già conosciuta, ma questa volta come rappresentante del Papa, mentre la Colombia piange le vittime del terremoto e affronta la difficile strada della ricostruzione.
Agd notizie

