Pellegrinaggio da Vicoforte ad Alba nel segno di san Teobaldo

Una giornata di amicizia tra comunità ha riportato oggi, lunedì 1 giugno, il tradizionale pellegrinaggio dei vicesi ad Alba in occasione del 60° anniversario della proclamazione di San Teobaldo a patrono di Vicoforte.

 

La delegazione proveniente da Vicoforte, composta da numerosi cittadini e accompagnata dal sindaco Gian Pietro Gasco e dal parroco don Candido Borsarelli, è stata accolta in Municipio dal sindaco di Alba, Alberto Gatto.

Il programma ha incluso anche la celebrazione, alle 11, della Messa in cattedrale presieduta dal vescovo Marco Brunetti e la venerazione della reliquia del santo.

Il vescovo Marco Brunetti e il sindaco di Vicoforte con i parroci 

I sindaci Gatto e Gasco.

Particolarmente suggestiva è stata la presenza dei bambini del catechismo di Vicoforte, che hanno preso parte al pellegrinaggio indossando gli abiti di San Teobaldo.

Al termine dell’incontro istituzionale, il Comune di Vicoforte ha consegnato all’Amministrazione albese un attestato di riconoscenza per l’accoglienza ricevuta in occasione del pellegrinaggio per il 60° anniversario della proclamazione di San Teobaldo, già compatrono della città di Alba, a patrono di Vicoforte.

L’iniziativa ha rappresentato anche il ritorno di un appuntamento particolarmente sentito: l’ultima visita ufficiale dei pellegrini vicesi ad Alba risaliva infatti al 2011, quando vennero celebrati i 300 anni dal primo pellegrinaggio datato 1711 da Vicoforte alla città delle Langhe.

 

«È stato un onore accogliere in Municipio la comunità di Vicoforte in una ricorrenza così importante – ha dichiarato il sindaco Alberto Gatto – La figura di San Teobaldo rappresenta un ponte prezioso tra Alba e Vicoforte, due comunità unite da una storia comune e da un patrimonio di valori che continua a essere tramandato alle nuove generazioni. La numerosa partecipazione e la presenza dei bambini testimoniano quanto questa tradizione sia ancora viva e sentita».

E anche il Vescovo nell’omelia ha detto che: “Il pellegrinaggio che state compiendo oggi è molto di più di un semplice spostamento da un luogo a un altro. È un cammino di fede, un momento in cui ci poniamo in ascolto della voce di Dio e della nostra coscienza. Ogni passo che facciamo è un atto di fiducia, una dichiarazione che siamo disposti a seguirlo e a lasciare che la sua grazia trasformi le nostre vite.

Pellegrinare significa riconoscere che siamo in viaggio, che non siamo mai fermi. La vita cristiana è un continuo movimento verso Dio, una ricerca costante della sua volontà. San Teobaldo ci invita a riflettere sul nostro percorso: quali sono gli ostacoli che ci impediscono di avvicinarci a Dio? Quali pesi portiamo che ci allontanano dalla gioia del Vangelo? Oggi, mentre camminiamo insieme, chiediamo al Santo di aiutarci a liberarci da ciò che ci appesantisce e a rinnovare in noi il desiderio di seguire Cristo con tutto il cuore.”

Nato a Vicoforte intorno al 1100, San Teobaldo Roggeri rimase orfano in giovane età e si trasferì ad Alba, dove lavorò come garzone presso un calzolaio. Dopo un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, scelse una vita di umiltà e servizio ai più poveri, sostenendoli con il frutto del proprio lavoro e conducendo un’esistenza improntata alla carità. Morì ad Alba intorno al 1150 e le sue spoglie sono oggi custodite nel Duomo cittadino. A Vicoforte il suo culto è particolarmente radicato e il 1° giugno viene commemorato l’anniversario della sua santificazione.