Brunetti: «Crediamo nella Resurrezione, basta guerre e violenza!»

 «La commemorazione dei defunti non è solo un atto di memoria, ma un momento di profonda connessione. Siamo chiamati a riconoscere che la morte non è la fine, ma una transizione. La nostra fede ci insegna che in Cristo, la vita è trasformata e che la morte è vinta. “Io sono la resurrezione e la vita”, ci ricorda Gesù, e in queste parole troviamo la nostra speranza». Così si è espresso monsignor Marco Brunetti, nell’omelia tenuta durante la celebrazione eucaristica di questo pomeriggio nel cimitero di Alba (foto sopra).

    «Siamo qui anche per proclamare la nostra fede nella risurrezione, fra poco diremo tutti insieme nella preghiera del Credo: «”Aspetto la risurrezione dei morti e la vita che verrà”», ha continuato il vescovo di Alba. «La domanda che ci poniamo è: credo nella vita eterna? Per questo ci diciamo cristiani e il nostro cammino di pellegrini si fa gioioso perché va verso l’abbraccio del Padre misericordioso».

    Infine, l’appello a pregare per le vittime della guerra e della violenza e a invocare la pace: «Ricordiamo tutti coloro che sono morti a causa delle violenze, delle guerre e delle ingiustizie umane. Papa Leone qualche giorno fa al Colosseo in una preghiera ecumenica ha urlato: “Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, di distruzioni, esuli!”. Questo nostro essere qui oggi sia l’occasione per unirci al grido del Papa e dire il nostro no alla guerra».

 

    Di seguito il testo completo dell’omelia:

Omelia cimitero 2025