Pax Christi contro la presenza dei cappellani militari alla parata del 2 giugno: «Una scelta antievangelica»

La richiesta è di smilitarizzare la parata

«Cappellani militari alla parata del 2 giugno? Anche no». Con queste parole, volutamente provocatorie, Pax Christi Italia esprime il proprio dissenso nei confronti della decisione dell’Ordinariato militare di far sfilare per la prima volta un drappello di cappellani militari alla tradizionale parata della Festa della Repubblica.

Il Consiglio nazionale del movimento cattolico per la pace si dice «sconcertato e indignato». Per una scelta che considera in contrasto con il messaggio evangelico e con il cammino che la Chiesa italiana sta compiendo sul tema della pace e della nonviolenza. Pax Christi fa propria la riflessione pubblicata da don Tonio Dell’Olio sulle pagine online di Mosaico di Pace, la rivista del movimento.

Per Pax Christi la decisione rappresenta un segnale negativo, soprattutto nell’attuale contesto internazionale segnato da guerre e tensioni. Il movimento ricorda di aver già chiesto negli anni passati una “smilitarizzazione” della celebrazione del 2 giugno, sostenendo che la Festa della Repubblica dovrebbe valorizzare maggiormente i principi costituzionali, a partire dal lavoro e dalla convivenza civile.

Smilitarizzare la parata

Quest’anno, spiegano i responsabili del movimento, la richiesta assumeva un significato ancora più forte alla luce dell’appello lanciato da esponenti di diverse culture e sensibilità sulle pagine dAvvenireconvinti che «la pace non possa essere evocata mentre si esibiscono strumenti di guerra».

Nel documento diffuso da Pax Christi si sottolinea inoltre come la presenza dei cappellani in parata appaia in contrasto con il richiamo di Papa Leone XIV a una pace «disarmata e disarmante» e con alcune indicazioni emerse nel recente cammino sinodale della Chiesa italiana. Vengono richiamati in particolare il Documento di sintesi del Sinodo delle Chiese in Italia e la Nota pastorale dei vescovi italiani Educare a una pace disarmata e disarmante, che invitano a una riflessione sul ruolo dell’assistenza spirituale nelle Forze armate.

Agd notizie