Il vescovo Marco Brunetti con l’ortodosso padre Katalin in Santa Caterina ad Alba.
Come ogni anno, a livello mondiale si celebra dal 18 gennaio al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. È disponibile sia in libreria che online (cliccare qui) il libretto-guida, che quest’anno è stato compilato dalla Chiesa apostolica Armena, riconosciuta come una delle più antiche comunità cristiane al mondo, che, fondata all’inizio del IV secolo, ha avuto un ruolo fondamentale nel guidare l’identità spirituale e storica del popolo armeno. La tradizione narra che furono gli apostoli Taddeo e Bartolomeo ad evangelizzare per primi l’Armenia già nel I secolo d.C.; e la storia registra il nome di san Gregorio l’Illuminatore, come primo Catholicòs (Patriarca) ufficiale dell’Armenia, sotto la cui guida il cristianesimo iniziò a fiorire in quelle terre.
In un mondo sempre più frammentato, dove le divisioni sembrano prevalere, il libretto predisposto per la SPUC chiama all’unità anche nella capacità di lavorare insieme per il bene comune. La Lettera agli Efesini, in particolare il capitolo 4, versetto 4, che quest’anno è testo guida, afferma: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati”. Questo versetto non solo sottolinea l’importanza dell’unità, ma invita anche a riflettere sul significato profondo della comunione tra i credenti.
In diocesi di Alba, inizieremo la Settimana con la giornata per l’ebraismo: il 17 gennaio 2024 alle ore 21 il delegato don Adriano Rosso trasmetterà in diretta dal suo profilo Facebook una lettura commentata del libretto preparato per l’occasione a livello nazionale.

Don Adriano Rosso.
Il 18 Gennaio, ore 20,00, verremo ospitati da padre Catalin Zaharie nella Parrocchia
Rumena Ortodossa di Alba (piazzetta Bussi) per la celebrazione di un vespro ortodosso. Domenica 18 Gennaio, inoltre, nella Cattedrale di San Lorenzo, alle ore 18,00 verrà celebrata una Messa canonicale cattolica per l’unità dei cristiani, animata dall’IDMS.
Lunedì 19 gennaio, nella Parrocchia di San Bartolomeo in Castagnole Lanze, ore 21, si terrà una Preghiera ecumenica con il pastore Pierpaolo Buraghi e il parroco don Flavio Costa.
Martedì 20 gennaio, alle ore 21 a La Morra, nella cappella di San Sebastiano si terrà
una Preghiera ecumenica con padre Mihailo Matewski, chiesa ortodossa macedone di Neive.
Venerdì 23 gennaio, nella Sala Bussi del Seminario di Alba, piazzetta Bussi. Ore 21, si terrà una Preghiera ecumenica carismatica, animata dal Gruppo Rinnovamento nello spirito di Alba e dalla Chiesa Bethel di Alba, con il pastore Raoul Cingolani.
Domenica 25 gennaio, nella Cattedrale di San Lorenzo, alle ore 18,00, una Messa
presieduta dal Vescovo Marco Brunetti, e anche essa animata dall’IDMS, chiuderà la
Settimana.
Leggiamo nel libretto: «Nella Chiesa, vista nelle lettere paoline come il Corpo di Cristo,
ogni membro ha un ruolo unico e insostituibile. Questa metafora enfatizza la necessità di
ogni credente, indipendentemente dalla denominazione, di contribuire al bene comune. La
diversità non deve essere vista come un ostacolo, ma come una ricchezza che arricchisce
la vita della comunità cristiana». Che anche nella nostra diocesi questi auspici diventino
realtà, nella Settimana che ci attende.

Celebrazione ortodossa a Neive.
Nel quadro della Spuc 2026 vogliamo inoltre segnalare un’iniziativa concordata con
l’Associazione Beato Padre Girotti e il Centro Culturale San Giuseppe. Si tratta della ripubblicazione (con testo latino a fronte) della meditazione “pater Sanctifica” del beato Girotti, albese domenicano morto a Dachau nel 1945, tenuta in occasione dell’Ottavario di
preghiera per l’Unità dei cristiani nel campo di concentramento dove era stato internato
insieme ad altri preti e religiosi, soprattutto polacchi: i fogli arrivarono a Torino grazie al
suo compagno di prigionia don Dalmasso, che si salvò. Il testo è preceduto da una mia
ampia introduzione che la contestualizza nella storia della resistenza di cattolici e
soprattutto preti e vescovi al nazifascismo, ma anche nella storia dell’ecumenismo, di cui Girotti (nonostante i tratti datati della sua concezione) fu un martire e pioniere: se le Chiese cristiane continuano ad essere divise, osservava padre Girotti, non hanno la forza di opporsi ai totalitarismi, all’antisemitismo e alle guerre. Il libro verrà presentato giovedì 22 gennaio alle ore 21 in Seminario (sala Bussi) alla presenza del Vescovo Marco (sarà “facilitatore” della serata lo storico della Chiesa can. Massimo Scotto).
don Adriano Rosso – direttore dell’Ufficio ecumenismo

